SHAWN
SHAWN
Shawn nato a Brooklyn da madre italiana e padre haitiano, era diventato leggenda prima ancora di compiere trent’anni.
Peso medio, campione del mondo in tre federazioni diverse, Shawn era celebre per la sua potenza devastante e uno stile aggressivo, quasi animalesco. I suoi match duravano raramente più di tre round. Il pubblico lo amava per la ferocia, i giornali per il suo passato tormentato, i brand per la sua immagine da ribelle.
Ma dietro i riflettori, Shawn nascondeva un mondo di dolore.
Da giovane, Shawn era cresciuto tra povertà e violenza. La boxe fu l’unico modo per sfuggire alla strada. Il suo talento naturale, unito a una rabbia inesauribile, lo fece salire velocemente. A 22 anni, era già campione intercontinentale. A 25, mondiale.
Durante l’apice della carriera, Shawn si allenava in silenzio, con sguardo di ghiaccio, lasciando parlare solo i pugni. Dicevano che avesse “il fuoco negli occhi” e “la tempesta nelle mani”
Il declino iniziò con piccoli scandali: notti brave, risse nei locali, sospetti di uso di sostanze. Ma il colpo di grazia arrivò durante un match attesissimo contro il campione russo Dmitri Volkov. Dopo non si riprese più così decise di cambiare la
sua vita il suo futuro cambiando sport.
Titoli vinti:
Stagione di debutto: Terza stagione
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